Ernani - St.Gallen, 2006
"...il baritono Giovanni Meoni, che possiede mezzi ricchi di timbro, estesi e flessibili, ha trovato per Carlo il giusto tono vocale ed espressivo su tutto l’arco dello spettacolo, ma soprattutto nell’aria “Oh, de’ verd’anni miei”, che ha cantato interamente con velata malinconia, senza cadere nella forzatura e nell’enfasi, neppure dove il canto si espande sulle parole “e vincitor de’ secoli”. "("Il Paese.ch", 3/11/2006, Carlo Rezzonico)
Rigoletto - Roma, 2006
"Meoni è baritono di tutto rispetto che, a nostro parere, sembra trovare il suo naturale repertorio nella grande tradizione ottocentesca, un degno erede insomma del grande Renato Bruson."("Teatroteatro.it", Alessandro Napolitano)
Aida - Roma, 2005
"...le plus convaincant, et de loin, et on pouvait s'y attendre depuis son Conte de Luna, l'an dernier au même endroit, et son Posa au Teatro Costanzi, est l'Amonasro de Giovanni Meoni: habitué du rôle qu'il a notamment chanté à Munich, en mars 2003, aux arènes de Vérone en août 2002 et déjà à Rome au Teatro Argentina en janvier 2003, il se promène littéralement dans une partition au demeurant brève. La voix, longue, avec des aigus ténorisants, est magnifique et parfaitement projetée, la caractérisation convaincante." ("Forumopera", Jean-Philippe Thiellay)
Ernani - Verona, 2005
BUONO IL CAST DEI CANTANTI, IN TESTA IL BARITONO MEONI...
"Don Carlo è Giovanni Meoni..: voce di notevole bellezza, musicalità impagabile, Meoni disegna il suo personaggio nel segno di un intimismo che si fa meditativo ripiegamento nella grande aria del terzo atto. " ("Avvenire", 21 gennaio 2005, P.Dolfini)
"Sorprendente il baritono Giovanni Meoni... Il giovane interprete ha ben definito la complessità della figura da «baritenore» di Don Carlo, accostando l'effetto amoroso alla magnanimità regale (esemplare «Oh de' verd'anni miei»)" ("Il Gazzettino", 22 gennaio 2005, M.Messinis)
"...Giovanni Meoni. Il suo Don Carlo, risentendo della lezione donizettiana, è stato interpretato con gusto, per un canto a fior di labbra e con dei pianissimi alternati a spinte liriche)" ("La Discussione", 25 gennaio 2005, W.Baldasso)
La Traviata - Piacenza, 2005
APPLAUSI PER IL BARITONO GIOVANNI MEONI, MIGLIORE IN SCENA NEI PANNI DI GERMONT
"Giovanni Meoni è un Giorgio Germont da ricordare, che non ha avuto bisogno di birignao tra naso e gola per esprimere la personalità di questo padre tiranno. Un godibilissimo baritono, non manierato, di grande presenza scenica, che ha raccolto i più caldi applausi della serata, proprio per la sua capacità timbrica chiara, con screziature quasi tenorili, e al contempo di rara brunitura, proprio come dovrebbe essere il vero baritono verdiano. Un Germont dalla voce morbida e compatta che ci ha definitivamente conquistati." ("La Cronaca", "L'Unità", 2 gennaio 2005, Sergio Buttiglieri)
I Puritani - Baltimore, 2004
"Baritone Giovanni Meoni (Riccardo) wields the kind of fluid voice normally associated with bel canto tenors. His singing had uncommon evenness and sounded effortless throughout. He sang "Suoni la tromba" with conviction..." ("The Washington Post", Grace Jean )
Il Trovatore - Roma, 2004
"Giovanni Meoni è stato decisamente l'interprete migliore sotto tutti gli aspetti. Voce di bel timbro, fiati lunghissimi, capace di ottenere mezze voci soavi, ma anche potenza là dove richiesto, omogeneità dei registri, buon fraseggiatore e soprattutto bravo interprete... Meoni è riuscito a delineare un buon Conte di Luna: il desiderio di vendicare il fratello, il disprezzo e l'odio verso Azucena e Manrico, l'amore e la frustrazione per Leonora, infine lo shock per il tragico equivoco finale, tutto è stato reso in maniera chiara e coinvolgente." ("Operaclick", Paola Cacciatori)
Don Carlo - Roma, 2004
"Bene invece Meoni quale Posa: dizione scandita, accento nobile, estensione e buona presenza scenica... Degli elementi maschili il migliore."("Operaclick", Luca Di Girolamo)
Il Trovatore - Baltimore, 2003
"As the villain Count di Luna, baritone Giovanni Meoni...prefer instead to pour out a stream of sound. Thankfully, it's a fine sound as dark and bracing as good Italian coffee, with virile strength in all registers and the kind of big, expressive delivery that's tailor-made for this opera."("The Washington Post", 20 ottobre 2003, Joe Banno)
"Giovanni Meoni, in a finely modulated and articulated baritone, played the part of the Count with less evil and more vengeance because of a lost love. What wonderful stage presence he had to define a royal personage." ("Arts Critic on the Web", Bob Anthony)
La Traviata - Strasburgo, 2003
"C'est Giovanni Meoni en Germont qui convainc le plus du fait de la beauté de la voix, la grande finesse du chant et une incarnation sobre et froide convenant bien au personnage." ("www.forumopera.com, Pierre-Emmanuel Lephay)
"Giovanni Meoni, baryton, tient son rôle de Germont Père avec assurance, rôle qui est ici particulièrement ingrat." ("Les Affiches Moniteur", 24 juin 2003)
"Des trois principaux chanteurs, Giovanni Meoni (Germont père), soucieux d'étaler son timbre franc et chaleureux, est le plus sûr de lui." ("Les Echos", 12 juin 2003, Michel Parouty)
"Le baryton Giovanni Meoni connaît bien le personnage de Germont, qu'il reprend avec autant de noblesse d'accent que d'art dans la conduite de la ligne vocale, endossant une vision inhabituelle que rejetteront peut-être des verdiens traditionnalistes, mais qui a pourtant sa raison d'être." ("L'Alsace", 12 juin, Christian Fruchart)
"Beeindruckend: Giovanni Meoni, der stilvoll mit prächtiger Baritonstimme Giorgio Germont verkörperte." ( Gunter Thiel)
Un Ballo in Maschera - Verona, 2002
"La rivelazione della serata ci è sembrata il baritono Giovanni Meoni, Renato, che ha un timbro non troppo scuro, assai ben condotto in tutte le zone della tessitura, e ha saputo sciorinare una cantabilità fluente, ricca, stilisticamente del tutto appropriata" ("L'Arena" - Lunedì 18 nov. 2002, C. Galla)
"Nella parte di Renato, Giovanni Meoni ha messo in luce un colore vocale di particolare morbidezza e duttilità, pregevole in "Eri tu che macchiavi quell'anima" ("Il Giornale della Musica on line" - Lunedì 18 nov. 2002, F. Zannoni)
"...Una sorpresa, invece, la prova di Giovanni Meoni come Renato: voce...timbricamente piacevole, sostenuta da buona impostazione tecnica, bel legato e apprezzabile senso stilistico..." ("L'Opera"- Dicembre 2002, R. Mori)
"Giovanni Meoni è stato senza dubbio il migliore in campo, mostrando morbidezza di fraseggio, rotondità di suoni e nobiltà di accenti che hanno pienamente convinto..." (www.ilgiardinolirico.it)
La Traviata - Savona, 2001
"Giovanni Meoni delinea la figura paterna di Giorgio Germont con eleganza e nobiltà, alternando i toni dell'aria 'Di Provenza' con ricchezza di sfumature"("La Padania" - W.Baldasso)
"MA SU TUTTI BRILLA IL BARITONO MEONI. Ecco una "voce" da tenere in conto: il baritono Giovanni Meoni qui papà Germont:...la linea è cantante il timbro è ricco e l'intelligenza interpretativa appare tonica"("Il secoloXIX" - Giovedì 27 dic. 2001, C.Tempo)
La Bohéme - Macerata, 2000
"Bravo, disinvolto, ben timbrato il Marcello di Giovanni Meoni"("L'Opera" - Settembre 2000)
La Bohéme - Palermo, 2000
"...si è riconfermato, dopo la sua partecipazione nel Faust che ha inaugurato la stagione 2000 del Teatro Massimo, il baritono Giovanni Meoni, interpretando un Marcello di tutto rispetto sul piano vocale ma entrando bene anche in quella atmosfera ambientale e scenica della già citata 'jeunesse n'a qu'un temps'"("La Sicilia" - Lunedì 29 Maggio 2000, P.Ardini)
"Giovanni Meoni canta benissimo e, cosa sempre importante, tiene autorevolmente la scena. Anche a lui si deve l'ottima riuscita dello straordinario quartetto, o meglio doppio duetto, che segna il terzo atto"("Oggi Sicilia" - Martedì 30 Maggio 2000, G. La Barbera)
La Traviata - Marseille, 2000
"Giovanni Meoni, un baryton maîtrisant à tout instant un organe aux remarquables qualités, de timbre surtout, qui réussit vocalement et scéniquement, a ne pas rendre odieux le personnage au départ fort peu sympathique de ce Germont" ("La Maseillaise"-Vendredi 28 Avril 2000 Simonne Serret)
"Le baryton italien Giovanni Meoni. Une heureuse découverte: certes la voix est encore jeune, mais la ligne de chant est parfaitement conduite et le timbre des plus séduisants"("La Provence"-Jeudi 27 Avril 2000, Michel Alexandre)
"Giovanni Meoni a campé un père noble, de belle stature vocale."("Opéra International"-Jun 2000,Gérard Mannoni)
Ernani - Antwerpen, 1999
"Giovanni Meoni est un excellent Don Carlo, au timbre prenant, avec un beau legato"("leconcertographe.com" Christophe Vetter)
Poliuto - New York, 1998
"Severo was Giovanni Meoni, a rich-voiced Italian baritone" ("The New York Times"-May 6, 1998, A.Tommasini)
"The evening's most pleasant surprise came with the U.S. dubut of Giovanni Meoni, an exceptionally smooth-toned and attractive baritone" ("New York Post"-May 7, 1998, Sh.Fleming)
"Giovanni Meoni, playing the rival love interest, Roman proconsul Severo, proved to be a find among Italian lyric/dramatic baritones, an authoritative stylist who could sustain a smooth, inflected legato and score his points without overemphasis."("Opera News"-Luglio 1998, John W. Freeman)
Faust - Como, 1997
"Valentin contegnoso - soprattutto nella scena della morte e della maledizione -, il baritono Giovanni Meoni ha dato sfoggio di una linea vocale morbida ed espressiva" ("L'Opera"-Dicembre'97 G.Appolonia)
"Coltivate con intelligenza le qualità naturali di Valentino (Giovanni Meoni), nobile stilisticamente e bene equilibrato espressivamente" ("La Provincia"-16/11/'97, M.Terraneo)
"Accenti vigorosi ed appropriati ha prestato Giovanni Meoni al personaggio di Valentino" ("La Regione"-16/11/'97, C.Rezzonico)
Lucia di Lammermoor - Macerata, 1997
"Persuasiva di note di scorrevole cantabilità è stata la prestazione del baritono Giovanni Meoni nei panni di Enrico."("Corriere Adriatico"-04/08/'97, F.Brisighelli)
"...di grande vigore musicale e drammatico l'Enrico di Giovanni Meoni."("Il Resto del Carlino"-04/08/'97A.Cavicchi)
Ernani - Piacenza, 1997
"...Giovanni Meoni: il suo Don Carlo è calibrato con notevole finezza e piacevole timbratura, sia quando si espande in pienezza fluente, sia quando si attenua e si intimizza nella mezza voce." ("Libertà"-24/01/'97, F.Bussi)
"Tra i cantanti spicca la prestazione di Giovanni Meoni (Don Carlo). Voce autenticamente baritonale, ricca di armonici, si impone per la nobiltà del fraseggio e la proprietà degli accenti...lo scavo psicologico appare già a buon punto, e col tempo non potrà che migliorare. A lui è andato l'applauso piú caldo e convinto da parte del pubblico, preferenza che sentiamo di poter sottoscrivere." ("L'Opera"n.106, Marzo '97, P.Borgognone)
"...molto interessante il baritono Giovanni Meoni, il quale ha una bellissima fantasia nell'alternare le malinconiche mezze voci con gl'impeti...Ha tratteggiato, nella figura del Re, un carattere interessante." ("Il Giorno"-25/01/'97 , L.Arruga)
"Zum eigentlichen Mittelpunkt und Publikumsliebling jedoch wurde (nicht zu Unrecht) der Don Carlos von Giovanni Meoni. Mit nuancenreichem Material und überlegter Phrasierung vermochte der Bariton (vor allem in der Arie des dritten Akts) dem Gefühlsleben des zwischen Macht und Liebehin und hergerissenen spanischen Königs treffend Ausdruck zu verleihen." ("Das Opernglas"-Marzo '97 A.Ment)
"Giovanni Meoni,...a baritone who can sing this softly and reach high notes without forcing deserves praise." ("Opera" -June '97, pag.71, A.Bottazzi)
I Pagliacci - Ascoli Piceno, 1996
"Affascinante voce Giovanni Meoni, per pastosità timbrica e finezza del gusto, che ha dato vita ad un Silvio spontaneo e generoso." ("Il Resto del Carlino"-11/11/'96, E. Cannata)
"...Piacevole il duetto d'amore del primo atto tra Silvio e Nedda sottolineato dalle morbide arcate dei violoncelli in cui si è rivelata la calda voce del baritono Giovanni Meoni." ("Il Messaggero"-11/11/'96 , L.Fiori)
Lucia di Lammermoor - Savona, 1996
"...il baritono romano Giovanni Meoni, che al tirannico germano di Lucia offriva una bella eleganza di stile vocale, rendendo il personaggio indenne dalle odiose sbavature tardoromantiche o veriste di sempre." ("L'Opera"-n.103, Dicembre '96 , G. Appolonia)
"Giovanni Meoni è stato un Enrico preciso e dotato di una notevole uniformità di emissione, eroico quanto basta e valido dal punto di vista teatrale." (Operaweb - M.Milano)
La Traviata - Piacenza, 1996
"...il baritono Giovanni Meoni (Germont) ha retto benissimo il confronto: non solo per la voce calda e pastosa, ma anche per la signorilità del fraseggio e del portamento, andando a disegnare una figura paterna autorevole, ma non autoritaria, e assecondando quelle che erano le intenzioni dello stesso Verdi." ("L'Opera"-n.97, Maggio '96P.Borgognone)
"...Attualmente il drappello dei baritoni è meno sparuto di quello dei tenori, e Giovanni Meoni vi s'iscrive a chiare lettere con questo suo Germont padre finemente calibrato, vocalmente morbido, impostato nobilmente, verosimile dal lato della recitazione, quindi degno di un successo personale." ("Libertà"-30/03/'96, F.Bussi)
"Baritono lirico di timbratura pregevole con buone risorse di forza e sensibilità espressiva, Meoni trova nella linea di canto sicura rotonda e ricca di colore uno dei suoi punti di forza.("Libertà"-30/03/'96, A.Ambiveri)
La Traviata - Novara, 1995
"...Giovanni Meoni come Giorgio Germont che ha cantato con eleganza e duttilità vocali, dimostrate particolarmente in 'Di Provenza'." ("L'Opera"-n.92, Dicembre '95, G.Banti)
La Bohéme - Trieste, 1995
"Lo Schaunard di Giovanni Meoni mi è sembrato eccellente per la voce brillante e adeguata, nonché per la chiarezza della dizione." ("Trieste Oggi"-19/01/'95, G.Brizzi)
Madama Butterfly - Sassari, 1994
"Convincente la prova di Giovanni Meoni che ha dato vita ad un elegante Sharpless." ("La Nuova Sardegna"-10/11/'94, A.Ligios)
"Ottima anche l'interpretazione di Giovanni Meoni, un equilibrato Console Americano" ("L'Unione Sarda"-10/11/'94, G.Fiorenzano)
La Bohéme - Venezia, 1994
"Buona la prova di Giovanni Meoni: un Marcello rotondo nella fonazione, corretto nel fraseggio e ligio...alle indicazioni della regia" ("La Nuova Venezia"-15/03/'94, R.Mori)
Les Huguenots - Novara, 1993
"Hier möchte ich an erster Stelle den Bariton Giovanni Meoni nennen, der den Grafen Nevers sang. Er hat eine sehr schöne, warme Stimme, die zwar noch etwas reifen muß, aber schon jetzt zu den schönsten Hoffnungen berechtigt." ("Viva Verdi"- n.24/'93, E.M.Kolfhaus)