"...a Verona in una sera infuocata di caldo, nell'Arena gremita di appassionati da tutta Europa, ho ascoltato per la pima volta il baritono Giovanni Meoni nel ruolo di Amonasro nell'Aida. Gli applausi lo hanno richiamato più volte alla ribalta, nella suggestiva luce tremula di migliaia di candeline che involavano gli ascoltatori. Notai la bellezza del timbro, la perfetta dizione, l'esattezza della linea di canto...Al Teatro dell'Opera di Roma ho avuto modo, per la minore distanza che mi separava da lui, anche di seguirlo come attore: un interprete di Rigoletto a tutto tondo, dalla voce poderosa e dolce a un tempo, drammatica, e una risorsa canora che ha tenuto senza un cedimento la faticosa e difficile parte di protagonista nel capolavoro verdiano. Un attore calato nella sua parte con tale naturalezza da farmi pensare alle interpretazioni di Tito Gobbi, che ammiravo ancor giovane, seduto magari nella piccionaia..."
(Aldo Onorati in "Dialogo sul belcanto" -Fermenti n.229)